Il prossimo 11 novembre i sindacati, i centri di formazione e i tecnici del MIT sederanno intorno ad un importante tavolo di lavoro al fine di redigere i programmi di studio per i corsi direttivi.
Immaginiamo che i percorsi saranno due e ben divisi, vale a dire un corso direttivo destinato a coloro i quali si candidano agli esami di abilitazione per primo ufficiale di coperta e macchina e un corso di “aggiornamento” per comandanti e direttori che dovrebbe avere lo scopo di apprendere nei minimi particolari quanto discusso e stabilito a Manila nel 2010. In questo secondo caso il riferimento è chiaramente alla Solas, alla Marpol, alla precedente ILO-MLC 2006. Solo come esempio gli argomenti potrebbero trattare il cambio di zavorra per tutte le navi adibite a viaggi di lungo corso, il contenimento dell’inquinamento atmosferico attraverso anche e non solo la tipologia di bunker usato, oppure le norme più severe in ambito di salvaguardia della vita umana in mare, e via così dicendo.
Lo vogliamo ripetere, le nostre sono solo supposizioni e se prorpio vogliamo dirla tutta anche speranze. In virtù di quanto sopra auspichiamo che, sopratutto, le organizzazioni sindacali si preparino tecnicamente a questo importante incontro. Questo auspichiamo con tutta la nostra modesta forza di convincimento.
I nostri nemici non sono le persone che siedono dietro le scrivanie del MIT, il nostro nemico assoluto è l’ignoranza e la mancanza di dialogo. Continuiamo a credere che la protesta se non cammina a pari passo con la proposta serve solamente a farsi belli agli occhi dei propri iscritti e pensiamo anche che laddove c’è solo protesta senza proposta è perché la dialettica sugli argomenti tecnici è assente, esattamente come è accaduto nell’ultimo ventennio ed ancora imperano gli strascichi.
Abbiamo avuto un scambio epistolare con il responsabile di OR.SA Navigazione Mariano Massaro, uno scambio epistolare che come spesso capita viene da ambo le perti mal interpretato, chi legge una e-mail il più delle volte non riesce ad interpretare nella sua pienezza l’intento del mittente, allora subentra la parola, una bella, sana costrutttiva telefonata che rimette le cose al loro posto e si scopre, come spesso accade, che sono più le cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono, questo accade specialmente quando le parti hanno lo stesso obiettivo: la volontà di voler contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro di una determinata categoria di lavoratori che nello specifico è la Gente di mare.
COSMAR, la Casa dei professionisti del mare. Iscriviti ! Per informazioni scrivere a segreteria@cosmar.org o chiamare il 329 455 5682
Ad maiora…!