Teoricamente il M.A.M.S. (Marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio) è un corso di formazione obbligatorio al fine di conseguire il CoC, di fatto però quasi la totalità delle compagnie di navigazione assumono solo personale navigante che abbia questo addestramento.
Niente di strano fin qui, ma adesso arriva il bello. L’unico centro di formazione in Italia autorizzato ad oggi dove è possibile avere l’attestato M.A.M.S. è l’IMAT di Castel Volturno di proprietà del presidente di Confitarma Mario Mattioli. Il corso dura quattro giorni e ne vengono organizzati uno a settimana.
Dove è il problema per la nostra gente di mare oltre ad infastidirsi perchè l’IMAT ha, allo stato attuale, il completo monopolio di questo benedetto o meglio maledetto corso di formazione ? Ebbene l’arcano sta nel fatto che il marittimo deve sborsare per quattro giorni di corso all’IMAT ben duemila euro, poi aggiungiamo vitto e alloggio e scopriamo che il marittimo ha speso due mesi di stipendio per poter andare a lavorare e nel mentre le casse del centro di formazione IMAT si riempiono dei soldoni che la nostra gente guadagna lontano da casa e tutto il resto che molto volentieri vogliamo risparmiare ai lettori.
Molti ci scrivono se possiamo fare qualcosa al fine di ottenere un prezzo equo che non pesi come un macigno sulle finanze delle fin troppo martoriate famiglie dei nostri marittimi, purtroppo nulla possiamo fare se non sensibilizzare le preposte autorità.
Chiediamo a chi è nelle stanze del potere, se non possono bacchettare un centro di formazione che sta facendo il bello ed il cattivo tempo, almeno di fare presto ad autorizzare altri centri di formazione al fine di dar vita ad una onesta concorrenza.
Noi di COSMAR non scendiamo in piazza, noi usiamo la parola scritta e dove non otteniamo i risultati desiderati pretendiamo sia fatta giustizia nelle sedi appropriate.
Purtroppo, in questo caso possiamo solo informare la pubblica opinione, nel mentre puntiamo il dito accusatore contro l’IMAT e i suoi padroni.
Ci chiediamo se Mario Mattioli si rende minimamente conto che per un marittimo padre di famiglia la cifra che lui pretende per un corso di quattro giorni sono tanti soldi, questo marittimo viene umiliato, questo marittimo può solo chiedere scusa alla famiglia se i denari che dovrebbero servire per casa li deve versare nelle casse IMAT.
A Southampton (UK) lo stesso corso al cambio odierno costa 830 euro !
Questa nostra denuncia urlatela ai quattro venti, date vita al passaparola al fine che questa nostra protesta arrivi alle orecchie giuste e si ponga fine a questa vergogna.
Si vergogna, questa è una vergogna, un altro schiaffo in faccia alla nostra marineria.
giorgio blandina
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